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Bond IG alto rating decennali in Usd e Treasuries decennali.

Imark

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Aggiornamento settimanale sul decennale Usa.

Settimana importante perché la salita del decennale ha mutato le caratteristiche del trend del titolo, passato da ribassista (o rialzista del $Tnx) a laterale. La chiusura settimanale del $Tnx è occorsa a quota 1,681% di rendimento, -8,44% w-o-w.

Newsflow macroeconomico poco rilevante in questa settimana corta negli Usa per via della festività del Martin Luther King Day. Si era detto in settimana scorsa della reazione molto più cauta del mercato obbligazionario - rimasto fermo - rispetto al mercato azionario con riguardo all'accordo commerciale Usa Cina.

Questa settimana sono arrivate le dichiarazioni di Trump in merito all'apertura del capitolo "europeo" della trade war ed il mercato obbligazionario ha tratto le sue conclusioni, ritenendo che l'insieme delle politiche commerciali, fiscali e monetarie Usa potrebbe non essere in grado di garantire crescita economica adeguata nel medio termine.

Stabili le aspettative sull'andamento dei tassi al meeting Fed della prossima settimana all'86,7% per la conservazione dello status quo, con il resto ad esprimere chance che si salga di 25 bp.


Si era detto nella settimana precedente, quando già la situazione era parsa matura per il cambiamento:
Il trend ascendente rispetto ai minimi di rendimento è ora diventato laterale. L'attesa nel medio termine è che riprenda a salire, ma nel breve cresce la probabilità di temporanei rafforzamenti del decennale e dunque cali del $Tnx
Il sancito passaggio da un trend ascendente ad un trend laterale per il decennale migliora il risk reward per eventuali scommesse rialziste per il decennale, postulando per qualche tempo movimenti del $Tnx compresi fra i minimi di periodo fatti a fine estate scorsa ed i massimi di rimbalzo visti negli ultimi 4 mesi (ossia, grosso modo, fra 1,42% ed 1,95%).

Intendiamoci: il risk reward migliore era quello con il decennale al 3,25%, in cima alla bollinger superiore mensile, quando non a caso erano tutti ribassisti sul decennale, dalle grandi banche di affari (a chiacchiere, almeno) agli investitori retail. E alla fine il pallino della crescita economica resta saldamente in mano alla Fed ed al governo Usa.

Ciò detto, per il Tf daily del $Tnx si sono raccolti i frutti di quanto si osservava da tempo: il continuo crossare un supporto chiave quale sma 50, l'incapacità di fare higher highs avevano segnato l'indebolimento del trend rialzista. Il doppio respingimento, su sma 50 e su sma 13, dell'ennesimo tentativo di cross rialzista nel venerdì della settimana precedente valeva a rompere gli indugi.

Questa settimana si è solo scesi con il rendimento, attuandosi un cross ribassista delle sma corte ai danni di sma 50 daily e, venerdì, la prima chiusura sotto bollinger inferiore daily occorsa dai primi di agosto scorso. Interrotta infine la sequenza degli higher low daily, con la seduta di venerdì a segnare un lower low. Tutti ulteriori segnali di mutamento del trend.

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Analoghi segnali sono resi dal Tf weekly. Perse ed invertite le sma corte weekly, persa la bollinger mediana, si passa a giocare nella metà inferiore del campo weekly. Rimbalzi a parte, certamente possibili, un punto di riferimento di breve diventa la bollinger inferiore, a quota 1,6% circa.

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Segnali rialzisti di breve anche dal Tf monthly: si era detto come stesse lavorando sulla seconda inside bar monthly consecutiva e si era individuata sma 5 monthly quale supporto chiave del rimbalzo. Ebbene, la settimana appena conclusasi ha drasticamente mutato il quadro: la bar mensile ha violato il minimo del mese precedente (segnale rialzista per il decennale ove confermato a fine mese) e su sma 5 monthly, a quota 1,74%, è in corso un tentativo di violazione ribassista (per il $Tnx, dunque segnale rialzista per il decennale, anche qui in attesa di conferma al close mensile)

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Sentiment: continuano a mancare letture recenti del DSI, assumo che l'editore (a pagamento) si sia risentito per la eccessiva diffusione gratuita di dati in rete, ma dall'andamento dovremmo avere avuto un passaggio in fase elevata, con valori verosimilmente attorno ai 70.

Circa i flussi di capitale nell'obbligazionario Usa, ancora un inflow consistente nel rilevamento Lipper, per 8,4 mld $, decisamente più contenuto stavolta in quello di Etf.com, con circa 0,744 mld $ pervenuti in nuovo capitale.

Il favore molto forte mostrato dal retail per l'obbligazionario in una fase di rendimenti comunque molto bassi resta un fattore ostativo rispetto a nuove salite del decennale.



Dato Cot-Tff: impostazione di fondo immutata, sempre commercial net long e non commercial net short.

Nella settimana ultima, movimenti di relativo poco conto per alcune categorie di trader, a dare l'idea che potrebbe essere una settimana di assestamento anche per il decennale, al più moderatamente short. Gli asset manager/istituzionali hanno lievemente accresciuto il net long per circa 9k contratti. Fra i non commercial, lo stesso hanno i leveraged fund mossisi in direzione long ma per soli 0,5k contratti, mentre gli other reportable hanno tagliato il long per circa 68k contratti, grosso modo la misura in cui lo avevano accresciuto in settimana precedente.

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Il grafico di Barchart


L'analisi di Hedgopia

 

Imark

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Intanto la salita del decennale Usa ha portato il $Tnx in prossimità di due aree di resistenza, attorno a 1,5% e a 1,43-1,45% (l'area dei precedenti minimi). Ieri possibile seduta di indugio, oggi modesto tentativo di rimbalzo sul rendimento round the clock


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Imark

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Gli acquisti della Fed nella parte corta della curva, ora lo sappiamo, erano diretti ad impedire/ritardare una possibile nuova inversione della 10y-2y. Altrimenti con i tassi correnti non si vedrebbero rendimenti a due anni ad 1,369%
 

Imark

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Aggiornamento settimanale sul decennale Usa.

Già da qualche settimana si era monitorato il graduale cedimento del trend rialzista del $Tnx, concludendo che nel breve temporanei rialzi del decennale erano da attendersi.

Dopo la settimana precedente, anche in questa settimana è accaduto quanto si postulava, ossia un deciso movimento rialzista del decennale. La chiusura settimanale del $Tnx è intervenuta ad 1,520% di rendimento, -9,58% w-o-w.

Newsflow macroeconomico con pochi dati, il più significativo dei quali, la lettura preliminare del PIL USA Q4/2019 è pervenuto in moderata crescita e del tutto in linea con le attese. Anche i dati più recenti relativi all'inflazione sono pervenuti in settimana, più deboli delle attese. E' stata settimana di Fed meeting, anche qui senza sorprese. Nessun movimento dei tassi, Fed insoddisfatta della debolezza mostrata dall'andamento dell'inflazione e vigile rispetto alle aspettative di crescita economica Usa, ma che ritiene prematuro qualsisasi intervento.

A reggere la scena del newsflow la vicenda del coronavirus, con un possibile impatto di breve periodo sull'andamento dell'economia globale che tuttavia dipenderà dalle dimensioni e dalla durata del fenomeno.

Il coronavirus, la debolezza dell'inflazione hanno impattato anche le aspettative di breve sull'andamento dei tassi, con i mercati a scontare per il prossimo meeting (18 marzo prossimo) ad oltre il 26% la possibilità di un taglio di 25 bp e per fine aprile al 44% circa una tale evenienza.


Si era detto nel precedente aggiornamento settimanale:
Il sancito passaggio da un trend ascendente ad un trend laterale per il decennale migliora il risk reward per eventuali scommesse rialziste per il decennale, postulando per qualche tempo movimenti del $Tnx compresi fra i minimi di periodo fatti a fine estate scorsa ed i massimi di rimbalzo visti negli ultimi 4 mesi (ossia, grosso modo, fra 1,42% ed 1,95%).
Anche questa settimana è stata di tutta discesa per il $Tnx, il Tf daily si è mosso fra sma 5 e la bollinger inferiore fino all'area di resistenza attorno ad 1,50%. Un minimo fatto venerdì in divergenza rialzista di Rsi 5, peraltro in marcato ipervenduto di breve, potrebbe essere di preludio ad un breve rimbalzo nel giro di un paio di sedute.

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Tf weekly, si era detto:
invertite le sma corte weekly, persa la bollinger mediana, si passa a giocare nella metà inferiore del campo weekly. Rimbalzi a parte, certamente possibili, un punto di riferimento di breve diventa la bollinger inferiore, a quota 1,6% circa.
La chiusura settimanale è occorsa fuori bollinger inferiore, in prossimità di un'area di resistenza. E' verosimile che sia attaccata, immediatamente sotto ce n'è un'altra ed è improbabile che entrambe siano siano violate, ancor più ad un primo attacco.

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Tf monthly, si era rimasti qui:
la bar mensile ha violato il minimo del mese precedente (segnale rialzista per il decennale ove confermato a fine mese) e su sma 5 monthly, a quota 1,74%, è in corso un tentativo di violazione ribassista (per il $Tnx, dunque segnale rialzista per il decennale, anche qui in attesa di conferma al close mensile)
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Il segnale non ha atteso molto per essere confermato, venerdì ha rappresentato la chiusura del mese ed eravamo ampiamente sotto sma 5. E' lecito attendersi che le due resistenze di poco al di sotto dei corsi correnti del $Tnx si oppongano al superamento, ma una proiezione nel tempo a fare nuovi minimi di movimento verso la bollinger inferiore monthly non è da escludere.

Continuo tuttavia a raccomandare cautela: il risk reward di fondo non è quello migliore per prendere posizioni long sul decennale che non siano da trading stretto, poiché il rafforzamento delle aspettative circa un possibile nuovo taglio dei tassi da parte della Fed darebbe nuova spinta al $Tnx. E' per questo che parliamo di fase laterale.

Sentiment: il DSI continua a non essere pubblicato, certamente siamo in area elevata per il sentiment, possibilmente estrema, almeno sugli 80 alti.

In merito ai flussi di capitale nell'obbligazionario Usa, sempre inflow per il rilevamento Lipper, stavolta per 4,3 mld $, e per Etf.com, con circa 2,93 mld $.



Dato Cot-Tff: niente di nuovo, sempre commercial net long e non commercial net short.

I movimenti settimanali, rivelatisi utili sia nella fase iniziale della salita del decennale, sia in quella della partenza del rimbalzo, in questa circostanza continuano a funzionare poco e nulla. D'altronde, niente funziona sempre. Questa settimana sia i leveraged fund che i non commercial in generale hanno mosso sul net long, il che in chiave interpretativa potrebbe segnalare un temporaneo stop alla salita del decennale, un rimbalzo del $Tnx. Gli asset manager/istituzionali hanno ancora accresciuto il net long per circa 33.5k contratti. I leveraged fund si sono mossi in direzione long per 35k contratti, laddove gli other reportable hanno mosso in direzione short per poco più di 21k contratti.

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Il grafico di Barchart


L'analisi di Hedgopia

 
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Ieri rimbalzo del $Tnx superiore ai 5 punti pct in reazione al raggiungimento del supporto (per il $Tnx, dunque resistenza per il decennale), oggi partenza ribassista dello yield round the clock. Vediamo se verranno altri attacchi del decennale alla resistenza, area 1,5-1,52% di rendimento

 

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Ieri rimbalzo del $Tnx superiore ai 5 punti pct in reazione al raggiungimento del supporto (per il $Tnx, dunque resistenza per il decennale), oggi partenza ribassista dello yield round the clock. Vediamo se verranno altri attacchi del decennale alla resistenza, area 1,5-1,52% di rendimento

Inverte immediatamente il round the clock insieme con le borse.
 

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Candela di ieri da fine rimbalzo sul $Tnx, sebbene oggi il round the clock sia partito positivo

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Imark

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Aggiornamento settimanale sul decennale Usa.

Settimana articolata per il $Tnx, conclusasi in rialzo a quota 15,78, +3,82% w-o-w.

Newsflow macroeconomico importante e tutto positivo, con l'ISM manufacturing di gennaio sopra 50 e quindi a superare la fase di contrazione, ma anche l'ISM non manufacturing in decisa salita, sopra i 55 e superiore alle attese nonché il dato delle NF payrolls pure piuttosto sostenuto. Circa la Fed, una intervista tv ad uno dei nuovi membri Fed ed un paio di dichiarazioni rese da membri del board ribadivano il mantra recente dell'economia Usa "in a good place" e dell'effetto del coronavirus sul quale è troppo presto per fare valutazioni.

Lo stesso coronavirus, pur fra notizie contrastanti sull'efficacia delle misure di contrasto adottate in Cina, è parso quantomeno non in grado di diffondersi celermente in altre aree del globo.

Sono pertanto mutate verso il mantenimento dello status quo le aspettative di breve sull'andamento dei tassi, con la possibilità di un taglio di 25 bp nel meeting di marzo quotata ora all'11% e al 32% per il meeting di fine aprile.


I supporti collocati appena al di sotto della chiusura del $Tnx della settimana precedente, il marcato ipervenduto di breve, il minimo del venerdì in divergenza rialzista di momentum hanno operato secondo quanto si era detto nel precedente aggiornamento sul decennale, ossia generando un rimbalzo del $Tnx in un paio di sedute, dopo che lunedì si era ritoccato il supporto. Il rimbalzo è sfociato tuttavia in un doppio respingimento su sma 13 daily e venerdì in una discesa che portava anche alla perdita di sma 5 daily.

Il tutto evidenziato nel Tf daily.

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I respingimenti sulle sma corte daily non devono sorprendere, anzi sono normali anche in una fase di bottoming. I livelli di momentum molto compresso lasciano intendere come probabile nell'immediato una prosecuzione del rimbalzo del $Tnx.

Importante il Tf weekly, questa settimana mostra due cose: una candela higher low e higher high sulla settimana precedente, con respingimento su sma 5 weekly, ma anche con rimbalzo sulla bollinger inferiore, toccata lunedì. Anche questo movimento, una settimana con chiusura sotto bollinger inferiore, la successiva in cui essa funge da supporto è un classico delle fasi di bottoming.

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Tf monthly è invece poco rilevante, come è normale che sia alla fine della prima settimana del mese. Merita però rilevare come il movimento settimanale sia valso anche quale proiezione verso sma 5 monthly, ora divenuta resistenza per il $Tnx, e respingimento occorso su quella quota. In sostanza il $Tnx è stato respinto in proiezione contestuale su sma 13 daily, sma 5 weekly e sma 5 monthly, gravanti in un'area compresa fra 1,645% e 1,688%.

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Se altre proiezioni long, anche verso la bollinger inferiore monthly, non sono da escludere, si ribadisce tuttavia quanto detto la settimana scorsa:
il risk reward di fondo non è quello migliore per prendere posizioni long sul decennale che non siano da trading stretto, poiché il rafforzamento delle aspettative circa un possibile nuovo taglio dei tassi da parte della Fed darebbe nuova spinta al $Tnx. E' per questo che parliamo di fase laterale.
In altre parole, un indebolimento congiunturale non passeggero verosimilmente indurrebbe la Fed ad intervenire, quindi attenzione. Il risk reward migliore per il decennale si concretizza quando si è sulla bollinger superiore monthly del $Tnx e tutti sono bearish sui bond, non nella fase attuale, buona per puntate opportunistiche sul tema.

Sentiment: sempre assente il DSI che continua a non essere pubblicato, dovesse proseguire così mi troverò costretto a rimuoverlo dall'analisi dei dati.

In merito ai flussi di capitale nell'obbligazionario Usa, inflow buoni per il rilevamento Lipper, per 7 mld $, e per Etf.com, con poco più di 5,61 mld $.



Dato Cot-Tff: permane la situazione nota, con commercial net long e i non commercial net short.

Questa settimana forte movimento degli asset manager/istituzionali in direzione short, per quasi 101k contratti di taglio del net long, mentre tanto i leveraged fund quanto gli other reportable hanno tagliato il net short, seppure marginalmente, per poco più di 3k contratti i primi e per circa 5,5k contratti i secondi, con un movimento complessivo dei non commercial sul net long per 8.5k contratti, scelte che parrebbero suggerire una prosecuzione del rimbalzo del $Tnx.

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Il grafico di Barchart


L'analisi di Hedgopia (molto bullish sul decennale nel medio termine, postulando che si raggiunga un momento in cui le politiche monetarie Fed diventeranno inefficaci)

 
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Imark

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Aggiornamento settimanale sul decennale Usa.

Marginale rialzo per il $Tnx nella settimana appena conclusasi, chiusa venerdì a quota 15,88, +0,63% w-o-w.

Dati macroeconomici di media rilevanza, moderatamente positivi su inflazione, mercato del lavoro e andamento delle vendite al dettaglio. Il newsflow legato alla Fed è culminato nella testimonianza resa semestralmente dal chairman Powell sullo stato dell'economia e sulla politica monetaria alla commissione parlamentare competente a raccoglierla. Powell ha grosso modo confermato l'approccio ultimo, positivo sull'economia Usa e attendista sull'impatto del coronavirus, sebbene si sia lasciato spazio per intervenire più in là ove dovessero concretizzarsi rischi al ribasso per l'outlook economico.

Il coronavirus dal canto proprio continua a dominare il newsflow, con la Cina a varare sempre più draconiane regole volte a contenerne la diffusione e l'impressione tuttavia che i focolai siano difficilmente contenibili. La diffusione in aree come Singapore, con un clima tropicale costante e una settantina di casi riportati, dimostra che anche l'arrivo di temperature più miti non è detto garantisca uno stop alla diffusione del virus.

Stabili le aspettative di breve sull'andamento dei tassi, a venerdì la possibilità di un taglio di 25 bp nel meeting di marzo restava quotata all'11%, esattamente come una settimana fa, mentre per il meeting di fine aprile si scontava una ulteriore lieve riduzione al 30% dal 32% di 7 giorni fa.


Passando a notazioni di analisi tecnica, si era rimasti nel precedente aggiornamento con taluni fattori che lasciavano ipotizzare una prosecuzione del rimbalzo dei rendimenti, ma anche con una violazione al ribasso delle sma corte daily nella seduta del venerdì. Questa settimana esordiva pertanto in discesa il lunedì, vedeva due sedute di buon recupero con superamento delle sma corte daily, ma ancora una volta il $Tnx veniva respinto al contatto con sma 5 weekly e tornava indietro nelle due sedute finali, terminando sotto sma 5 daily e su sma 13 (che corre proprio a 1,588% di rendimento, il valore di chiusura).

Il recupero del $Tnx, pur modesto su base settimanale, è bastato tuttavia a portare il momentum daily su valori neutrali, che nulla dicono sull'immediato futuro. Merita notare come si sia rimasti nella metà inferiore dell'area bollinger, con una serie di higher lows ma anche di lower highs, a determinare un triangolo di congestione

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Se il Tf daily non dà immediate indicazioni di direzionalità, il Tf weekly ha assunto una impostazione lievemente più bearish rispetto alla scorsa settimana: siamo al secondo respingimento di fila su sma 5 weekly, ora entrambe le sma corte weekly sono impostate al ribasso. Il momentum Rsi 5 weekly resta però su valori modesti sebbene non più infimi, quello Rsi 13 è su valori neutrali. Il momentum continua a giocare a favore della continuazione del rimbalzo dei rendimenti. Sopra è sempre sma 5 a 1,641% di rendimento a fare da resistenza, sotto la bollinger inferiore ad 1,518% funge ancora da supporto, dopodiché ci si confronta sui minimi di movimento fatti con il decennale sui massimi di agosto-settembre, in area 1,43-1,45%.

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Tf monthly è ancora a metà mese, ma continua a mostrare sma 5 monthly in veste di resistenza per il $Tnx a quota 1,69%, con relativo respingimento verificatosi nella prima settimana del mese, nonché una inside bar in formazione. Trovasse la forza di portarsi avanti, è lì che il $Tnx dovrebbe passare per scongiurare il rischio di retest dei minimi dell'estate scorsa. Momentum che resta molto modesto su questo Tf, a suggerire che il rimbalzo del $Tnx potrebbe riprendere.

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Resta ferma la raccomandazione di cautela nell'assumere posizioni long che non siano da trading, sebbene il risk reward dopo le ultime due settimane risulti marginalmente migliorato.

Sentiment: continua a mancare il DSI che continua a non essere pubblicato.

Circa i flussi di capitale nell'obbligazionario Usa, inflow consistente per il rilevamento Lipper, pari a 11,7 mld $, e buono per Etf.com, con più di 7,26 mld $.



Dato Cot-Tff: il quadro di fondo resta quello che mostra commercial net long e non commercial net short.

Su base weekly, seconda settimana di fila con asset manager/istituzionali in deciso movimento in direzione short: ai 101k contratti di taglio del net long della settimana precedente se ne sono aggiunti 92k nella settimana appena conclusasi. Dal canto loro nuovamente sia i leveraged fund che gli other reportable hanno tagliato il net short, stavolta in misura più robusta che nella settimana precedente: per 22k contratti i primi e per oltre 11k contratti i secondi, con nel complesso un movimento dei non commercial sul net long per 33k contratti. Ancora una volta il dato weekly sembra suggerire che il rimbalzo del $Tnx possa continuare.

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Il grafico di Barchart


L'analisi di Hedgopia

 

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Vice chair Fed Clarida intervistato dalla Cnbc: economia Usa con fondamentali solidi, business investment in ripresa nella seconda metà dell'anno, tensioni sul trade in corso di attenuazione, coronavirus, dispiace per le vittime, avrà impatto sull'economia cinese, almeno nel primo trimentre 2020, ma manca ad oggi un "body evidence" che ci induca a rivedere il nostro outlook di crescita economica globale ed Usa.

Cioè sta dicendo che non intendono tagliare o aumentare il QE.

Rapido ritorno sui minimi di giornata degli indici borsistici europei, $Tnx 1.536% -2,12%
 

Imark

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Vice chair Fed Clarida intervistato dalla Cnbc: economia Usa con fondamentali solidi, business investment in ripresa nella seconda metà dell'anno, tensioni sul trade in corso di attenuazione, coronavirus, dispiace per le vittime, avrà impatto sull'economia cinese, almeno nel primo trimentre 2020, ma manca ad oggi un "body evidence" che ci induca a rivedere il nostro outlook di crescita economica globale ed Usa.

Cioè sta dicendo che non intendono tagliare o aumentare il QE.

Rapido ritorno sui minimi di giornata degli indici borsistici europei, $Tnx 1.536% -2,12%
Conferma che il piano di immissione di liquidità nel repo market varato ad ottobre è stato di successo e che ci si accinge a ultimare il programma entro giugno.
 

Imark

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Il $Tnx è andato ad intoppare nuovamente in uno dei due supporti statici, lì sul bottom dei rendimenti, ma oggi lo yield round the clock apre in deciso ribasso, prossimo ai valori minimi assoluti di movimento, dove c'è il secondo e ultimo supporto


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