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Portafoglio etf : strategie asset bilanciamenti

giovanni123

Well-known member
quelli che contengono msci world vincono sempre da anni


P1C1: -0,81%
P1C2: -0,73%

P2C1: -1,41%
P2C2: -1,68%

P3C1: -2,28%
P3C2: -2,97%

P4C1: -3,95%
P4C2: -4,51%

P5C1: -5,15%
P5C2: -5,60%

P6C1: -4,84%
P6C2: -6,08%
 

giovanni123

Well-known member
Scenario

Il principio del 2019 ha visto ridursi due delle principali preoccupazioni del 2018:
  1. un incremento troppo rapido dei tassi da parte della Federal Reserve
  2. l’intensificarsi della guerra commerciale tra Cina e Stati Uniti
__________________
Mentre la FED di Janet Yellen si era mostrata troppo cauta, il presidente Powell ha intrapreso un percorso fin troppo veloce che ha impattato sia i mercati azionari che i mercati del Credito (emergenti ed high yield).
L’esito della guerra commerciale tra Cina ed USA è ancora incerta. È quasi sicuro che, al di là di calcoli elettorali, anche Trump si sia reso conto di come una posizione troppo rigida potesse ripercuotersi contro il proprio slogan principale (MAGA: Make America Great Again). L’amministrazione americana vede nell’andamento del mercato azionario una misura diretta del proprio successo economico e pertanto, oltre a iniziare negoziati costruttivi con la Cina, ha ripetutamente ammonito la FED raccomandandole di moderare la propria azione. Come detto l’azione della FED ha avuto effetti piuttosto importanti sugli spread del Credito. Non è ora difficile trovare obbligazioni high yield in dollari o titoli subordinati finanziari che rendano il 7/8%, il che rende più semplice produrre un rendimento adeguato al rischio di questi tipo di titoli. Tutti i nostri portafogli hanno ora un rendimento corrente della parte obbligazionaria superiore al 2%.


Le vicende della Banca Centrale Americana mostrano quanto sia difficile terminare le operazioni di Quantitative Easing. La BCE si trova in una situazione simile a quella della FED di un paio di anni fa: uscire dal QE durante un cambio di presidenza. A ciò si aggiungono una serie di difficoltà: un’economia europea che non brilla, tensioni sociali in Francia, contrasti tra Italia ed Unione Europea e, non ultima, la situazione incerta fino all’ultimo della Brexit. La BCE avrà un compito particolarmente difficile come già viene segnalato da un tasso di rendimento del Bund decennale allo 0,20%. È chiaro che il confronto tra un Bund (che ha un rendimento potenziale del 2% in dieci anni) e le azioni europee è nettamente favorevole a queste ultime.


Obbligazionario

Viene mantenuta una bassa esposizione alle obbligazioni governative Italiane. Le posizioni più rilevanti sono rappresentate da un fondo globale governativo e un fondo attivo Euro Aggregate (che include anche titoli societari). Manteniamo anche la posizione sui Treasuries (titoli di stato USA) a cambio aperto, consapevoli del fatto che si tratti di una posizione essenzialmente di flight-to-quality, ovvero di protezione in caso di tensioni sui mercati.



Credito

Lieve aumento dell’esposizione a questa asset class. Abbiamo introdotto un nuovo fondo high-yield globale (a breve termine e coperto dal rischio di cambio). L’espansione degli spread è stata maggiore per i titoli in dollari e, nonostante un costo di copertura elevato, ci pare ragionevole diversificare ulteriormente il portafoglio incrementando la quota di titoli USA. Abbiamo inoltre reinserito le obbligazioni emergenti in valuta locale che costituiscono una componente strategica dei portafogli e che erano state rimosse nel periodo di turbolenza causata dalle azioni della FED.



Azionario

Diminuiamo in modo piuttosto lieve il peso dell’asset class, ove presente. L’allocazione geografica non è sostanzialmente mutata, fatta eccezione per la rimozione di un index fund che portava ad avere un’esposizione eccessiva sull’Australia, economia collegata a quella cinese, che già rappresenta una porzione importante dei nostri portafogli.Permane la posizione di sottopeso sul mercato UK in attesa degli sviluppi sulla Brexit.
 

condor74

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Scenario

Il principio del 2019 ha visto ridursi due delle principali preoccupazioni del 2018:
  1. un incremento troppo rapido dei tassi da parte della Federal Reserve
  2. l’intensificarsi della guerra commerciale tra Cina e Stati Uniti
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Ciao, scusami, non ho capito la fonte di questo scenario, se la puoi citare ovviamente. Grazie
 

giovanni123

Well-known member
moneyfarm è un portafoglio standard pigro....se potessero utilizzerebbero anche loro solo 2 etf.

considera che quello in questione ha un orizzonte temporale superiore a 7 anni quindi tutto quello diverso da azionario sta li per abbassare la volatilità.

in realtà il report rappresenta il portafoglio modificato ultimamente quando hanno visto che la volatilità aumentava


io che non ho accettato la loro ultima modifica ho :


67% azionario

10% high yield

5% emergenti
 

giovanni123

Well-known member
se scegli il profilo amministrato considera che tutti i nuovi clienti vengono consigliati a scegliere la gestione patrimoniale dove quindi il cliente non ha nessun poter decisionale.

io avevo aperto con la gestione patrimoniale e poi autonomamente sulla piattaforma ho chiuso il portafoglio e aperto quello amministrato da me.
 
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