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S&P 500: dati, analisi ed elementi per il trading

Imark

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Le americanate stile cow-boy dei 45 minuti della seduta di ieri 16:45 - 17:30 sono meno temibili delle acque chete della seduta Usa odierna. Appena un po' pesante il breadth, hanno preso a coprirsi il giusto con le put - non quello 0,54 sguaiato di Cpc con cui erano partiti ieri - almeno per ora, tutto è moderato, tenue, poco appariscente.

Magari non ne faranno nulla nemmeno oggi, chissà.
 

Imark

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Al precedente picco di rimbalzo del 29 aprile scorso, S&P ha fatto top intraday a 2954,86 per chiudere a 2939,51.

Da allora sono passati 24 giorni e grosso modo i 3/4 del mese di maggio.

Mentre scrivo, l'indice batte quota 2952,56 - poi magari chiuderà in decollo verticale, vedremo :D - ossia queste 24 giornate sono valse una crescita dell'indice dello 0,33% circa.

Eppure tutti sono molto più bullish di allora, sebbene sostanzialmente non si sia andati da nessuna parte.

E a nessuno viene in mente che queste settimane siano state di mera distribuzione e di risollevamento del sentiment almeno per quella quota di investitori che, un po' come noi, sono anche trader, o almeno stanno sul mercato.

Quelli che mandano avanti la baracca sono stati e sono bravissimi, lasciatemelo dire ;)
 

Imark

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Per completezza e correttezza, meglio il Nasdaq. Lì la crescita c'è stata. 4,25% per il Composite e 5,4% per il Nasdaq 100, adoperando analogo criterio di valutazione sul top di aprile
 

_soppa_

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Eppure tutti sono molto più bullish di allora, sebbene sostanzialmente non si sia andati da nessuna parte.

E a nessuno viene in mente che queste settimane siano state di mera distribuzione e di risollevamento del sentiment almeno per quella quota di investitori che, un po' come noi, sono anche trader, o almeno stanno sul mercato.
mah non sono completamente d'accordo. Ovviamente è evidente che non si sia andati da nessuna parte, i numeri non mentono, ma sono dell'idea che si sia "guadagnato tempo" non per chissà quale magheggio ma per capire da che parte va il virus e avere così un minimo di base logica sulla quale fare previsioni sulla ripartenza fondamentalmente del mondo.
Ai mercati sappiamo che non piace l'incertezza, infatti prima hanno dato uno scrollone quando nessuno ci capiva niente, poi si sono ricomposti e pian piano hanno trovato un nuovo punto di equilibrio. Io non do così per scontata una nuova discesa a questo punto.

Ovviamente sarò puntualmente smentito :D
 

Imark

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mah non sono completamente d'accordo. Ovviamente è evidente che non si sia andati da nessuna parte, i numeri non mentono, ma sono dell'idea che si sia "guadagnato tempo" non per chissà quale magheggio ma per capire da che parte va il virus e avere così un minimo di base logica sulla quale fare previsioni sulla ripartenza fondamentalmente del mondo.
Ai mercati sappiamo che non piace l'incertezza, infatti prima hanno dato uno scrollone quando nessuno ci capiva niente, poi si sono ricomposti e pian piano hanno trovato un nuovo punto di equilibrio. Io non do così per scontata una nuova discesa a questo punto.

Ovviamente sarò puntualmente smentito :D
Non ho idea di come andrà, mi limito ad osservare gli indicatori e a fare le mie valutazioni, ma non avrebbe senso predere posizionamento né long né short per cali o ascese che si ritiene avvengano fra x mesi. ;)

Ed in ultima analisi sappiamo che il mercato si è sempre ripreso, quindi in un arco di tempo pluridecennale avrà comunque avuto senso essere long. Si cerca di capire quando comprare al miglior prezzo
 

Imark

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Chi segue il 3D del decennale Usa ricorderà quando ad un certo punto, guardando alla parte finale del recente rimbalzo del $Tnx, si incappò in una lateralizzazione ribassista.

Cosa è una lateralizzazione ribassista ?


Si disse allora: più tempo si indugia in una lateralizzazione in cui non si riesce, in salita, ad eccedere la bollinger superiore né ad andare significativamente in ipercomprato, neanche di breve, maggiori sono le possibilità che si tratti di una lateralizzazione ribassista, al termine della quale il rimbalzo sarà finito e dunque si riprenderà a scendere.

Nel caso del $Tnx, la lateralizzazione ribassista durò da fine ottobre 2019 fino a metà gennaio 2020, quindi circa due mesi e mezzo, mentre il rimbalzo durò nel complesso da settembre 2019 fino a metà gennaio 2020, dunque circa quattro mesi e mezzo, comprendendo una prima fase in cui il $Tnx riuscì, in fasi di picco, ad andare in ipercomprato di breve (senza tuttavia mai riuscire ad andare in ipercomprato di medio periodo, Rsi 13)

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Ovviamente, non ci sono tempi predefiniti per cui una lateralizzazione debba durare due mesi piuttosto che quattro o sei. Le sue caratteristiche tuttavia tenderanno a restare quelle indicate.

Guardando a S&P 500, c'è l'ipotesi che quella in essere sia appunto una lateralizzazione ribassista. E' molto presto per dire, dato che contestualmente altri indici azionari Usa, come si diceva in post precedenti, continuano a dare segnali di forza. Tuttavia almeno per ora i tratti della lateralizzazione ribassista sembrano esserci tutti.

Ciò che potrebbe confutare l'ipotesi della lateralizzazione ribassista sarebbe, in caso di salita, una violazione della bollinger superiore con momentum di breve che passa in ipercomprato, oppure, alla prossima discesa, una difficoltà a raggiungere/sostare nei paraggi della bollinger inferiore.

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Imark

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La realtà può poi essere molto più sofisticata delle elaborazioni teoriche

Si pensi ad esempio al rimbalzo occorso nella fase settembre 2001 - marzo 2002, per un complessivo di 6 mesi, in seno al bear market partito nel marzo 2000 ed esauritosi ad ottobre 2002, con peraltro retest dei minimi integrale nel marzo 2003, durato quindi in tutto 3 anni. Si parla solitamente di bear market 2000-2003.

Qui in campo largo il rimbalzo. Per mostrare che si veniva da una discesa e - a rimbalzo esauritosi - si è tornati a scendere

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Qui, in campo stretto, l'andamento del rimbalzo. Come vedete, non si fecero mancare nulla. O meglio, mancò un breadth thrust (come anche finora nel movimento corrente).

Riuscirono per due volte, per poche sedute, ad andare in ipercomprato di breve, mai tuttavia in ipercomprato di medio periodo.

Per due volte esondarono la sma 200 daily, la seconda a fine rimbalzo, dopo dunque circa sei mesi dall'inizio della fase, con una falsa violazione rialzista protrattasi per una dozzina di sedute.

Mostrarono la stessa difficoltà ad esondare la bollinger superiore daily che rileviamo attualmente.

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Imark

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C'è un atteggiamento completamente diverso fra il retail che usa i fondi comuni di investimento e quello dell'investitore/trader. C'è anche di mezzo un fattore anagrafico, hanno ragione i Santoli, le Meisler ecc.

Diciamo la verità: chi di voi ha usato un fondo comune di investimento di recente e ci è rimasto dentro alcuni anni ? Credo quasi nessuno, l'ultima volta che li ho usati io eravamo ancora nel vecchio millennio...
 

_soppa_

Well-known member
Diciamo la verità: chi di voi ha usato un fondo comune di investimento di recente e ci è rimasto dentro alcuni anni ? Credo quasi nessuno, l'ultima volta che li ho usati io eravamo ancora nel vecchio millennio...
usato una volta sola, alle primissime armi, uscito in perdita di 500.000 lire. Ancora me ne pento :D
 

Imark

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Aggiornamento settimanale S&P 500

Dopo una settimana di calo, quella scorsa ha visto l'indice S&P 500 recuperare interamente il terreno perso e spingersi qualcosa oltre. A quota 2.945,55, l'indice ha chiuso venerdì a + 3,20% w-o-w. Si permane comunque nell'ambito di un movimento di discesa dai massimi a 52 settimane la cui estensione massima corrente resta definita dai livelli precedenti il rimbalzo. Si è dunque in seno ad un bear market (calo > 20% dai massimi) con ad oggi la seguente estensione: dal massimo al minimo intraday - 35,40%; dal massimo al minimo al close daily: -33,794%.

Sul newsflow, rinvio a quanto detto nel 3d di monitoraggio del T-Bond decennale USA


Salito nella seduta di lunedì con un vistoso gap up fino alla bollinger superiore daily, l'indice ha galleggiato lateralmente per l'intera settimana, contenuto al rialzo dalla stessa bollinger e sostenuto da sma 5 daily rinveniente.

Se la possibile inversione del trend nel breve a ribassista, prospettatasi al finire della settimana precedente, è stata accantonata, si resta tuttavia in un pattern complessivo all'insegna della lateralità. E' mancata la spinta per attaccare la resistenza maggiore, sma 200 daily a quota 3000 circa, anzi ai long è mancato il convincimento per una chiusura daily che non fosse contenuta dalla bollinger superiore daily, circa mezzo punto pct sotto tale quota.

In positivo per i long, sono state recuperate le sma corte daily che ora sostengono l'andamento dell'indice. Momentum neutrale.

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Circa il Tf weekly, anche qui si persiste in fase laterale. La settimana trascorsa ha portato qualche progresso per i long, non decisivo tuttavia. Recuperata sma 5 weekly con una candela higher low, higher high, la chiusura di venerdì marca tuttavia un respingimento sulla bollinger mediana a 2960 circa. Sopra, sostanzialmente combaciante con sma 200 daily, si situa sma 50 weekly a 2998,55. Come si diceva, un target consueto dei rimbalzi, non solo in caso di bear market ma più in generale in presenza di rintracciamenti profondi.

Occorre un breakout sostenuto da un breadth all'altezza perché si possa mirare ad obiettivi rialzisti più ambiziosi.

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Considerazioni analoghe possono rivolgersi al Tf monthly. Maggio ha rimosso dal tavolo il rischio della doppia inside bar. Solo una chiusura monthly sotto il minimo del mese scorso - estremamente improbabile - potrebbe ancora dare un segnale short legato alla prima inside bar, quella di aprile su marzo. Invece, il mese ha segnato un higher high sul mese precedente e recuperato nuovamente sma 5, dunque punto ai long.

Ma non un punto determinante per l'esito del match: sma 13 permane ad opporsi a 2971 circa e di quota 3000 si è già detto. La partita si gioca piuttosto da quelle parti.

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Circa il sentiment, la settimana ha portato a qualche progresso per entrambi S&P e Nasdaq in termini di DSI. I valori permangono tuttavia su quote neutrali per S&P 500, che ha chiuso venerdì a quota 63, e poco più che neutrali per il Nasdaq a quota 71. Le sma corte e medie Dsi sugli indici (5, 10, 21 nella tabella sotto) permangono ancora su valori del tutto neutrali per entrambi gli indici.

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Il Fear and Greed ha chiuso venerdì a quota 50 contro i 39 del venerdì precedente. Piena neutralità anche qui, quindi. L'AAII survey ha destato molta discussione sul twitfinance per i valori elevati di bearishness costantemente mostrati durante il rimbalzo. Probabilmente c'è ad incidere un fattore anagrafico legato all'età media elevata degli investitori monitorati dal survey. L'indice ha comunque mostrato anch'esso un moderato miglioramento, sebbene dopo un rimbalzo tanto significativo i bull rimangano ben 9 punti sotto media storica, i bear quasi 15 punti al di sopra. Almeno lo spread bull bear è sceso sotto quota 20 punti pct.



In merito ai flussi di capitali nell'equity Usa, non mostra una crescita della fiducia il rilevamento Lipper, giacché la salita degli indici ha coinciso con il raddoppio dell'outflow rispetto alla settimana precedente, a quota 4,9 mld $. Diversamente, ETF.com mostra un inflow moderato pari a 3,594 mld $, nell'equity Usa. L'investitore in ETF è tendenzialmente più bullish di quello nei fondi comuni, nulla di nuovo qui.



Dato Cot-Tff: restano moderatamente net long i commercial e più marcatamente net short i non commercial.

Su base weekly, gli asset manager/istituzionali hanno mosso in direzione short, riducendo il net long di oltre 48k contratti, manella medesima direzione hanno mosso anche i leveraged fund, incrementando il net short per circa 7.5k contratti.

Anche questa settimana il dato pare a favorevole ai long. Di più, la posizione cumulativa net short dei non commercial, ricomprendendo anche il dato degli other reportable, pone il rischio di uno short squeeze dovessero verificarsi le condizioni.

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Una delle maggiori incognite del mercato odierno consiste proprio in questa stridente divergenza fra la bullishness esibita da certi indicatori e la bearishness mostrata da altri. Nel tempo, le mani forti sul mercato colpiranno entrambe queste posizioni che - per quanto opposte - sono accomunate dall'essere detenute da mani deboli: i non commercial, alcune classi di investitori retail.

Il punto sarà capire come procederanno ed adeguarsi al contesto onde non riportare danno.
 

Imark

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Vix in calo molto modesto, -1,74% e in divergenza rialzista sul precedente minimo, se chiudesse così o più alto
 

_soppa_

Well-known member
hanno tirato lo sciacquone negli ultimi 20 minuti... 2985 è la candela del 6 marzo che ha fatto da spartiacque tra il primo rimbalzo e i minimi. E' andato a chiudere poco sotto la sma200.

Vediamo quale degli scenari postati poco sopra acquista credibilità. Oggi è mancata la spinta del tech.
 
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